Preghiera allo Spirito Santo

 

 

 

 

Commento alla preghiera

 

Come potete vedere abbiamo isolato 7 blocchi indicati da colori diversi e dai numeri da 1 a 7, per spiegare le parti più importanti.

Blocco 1

“Vieni, Santo Spirito”: le prime tre parole della preghiera sono una chiamata. È importante allenare il cuore a dire allo Spirito Santo “vieni” . Con questa chiamata insistente si impara ad avere un rapporto diretto, un dialogo, una connessione con Dio Padre e con Gesù.

 

Blocco 2

In questo blocco troviamo 6 parole che hanno in sè un senso negativo: sordido (=sporco), arido, sanguinante, rigido, gelido e sviato.  Non danno un gran bel ritratto dell’uomo, non è vero?  Ma l’uomo è anche questo: noi siamo tutti anche questo.

Quando ci accorgiamo delle nostre debolezze non ci piacciamo, siamo portati a rattristarci. Dio, però, ci conosce, sa come siamo e ci ama per quello che siamo.

 

Blocco 3

“Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa”.

Notando come è impostata la pubblicità, la vita sembra tutta fatta di gente felice, bellissima, giovane, sorridente, senza problemi e senza dolori. Questa maniera di presentare la vita è una bugia, è ingannare la gente, prenderla in giro.

Ci sono delle cose che ci fanno sentire bene ma altre che ci rattristano.

E soprattutto dobbiamo aver fiducia nello Spirito Santo e nel fatto, che senza la sua Forza, l’uomo è ben poca cosa.

 

Blocco 4

“Vieni, vieni, vieni”, ripetuto tre volte, diventa insistente.

Quand’è che sei insistente con i tuoi genitori? Quando vuoi qualcosa che ti sta a cuore.

Di fronte alle tante cose brutte del mondo, questo “vieni” insistente rivolto allo Spirito Santo diventa potentissimo, perché ci dà la forza di affrontare le situazione negative.

 

Blocco 5

Padre dei poveri. Dio è Padre per chi si sente piccolo e indifeso. Certo che chi pretende di cavarsela da solo, chi non ha bisogno che Dio gli sia padre, vive come un orfano.

Datore dei doni perché lo Spirito Santo con i suoi 7 doni, ci offre un aiuto importante per poter affrontare la vita.

Consolatore perfetto. Dio dà la consolazione di cui si ha bisogno. Un’amicizia vera, un prato fiorito a primavera sono consolazioni che vengono da Dio. Si tratta di cogliere il bello e il buono della vita. Non lasciandosi intristire dalla noia o dalla malinconia che fanno diventare tutto grigio: il mondo non è in bianco e nero, è pieno di colori!

Ospite dolce dell’anima, del mio cuore.  È come dire: “Si sta bene con te nel mio cuore, mio Dio”.

Dolcissimo sollievo. Da “dolce” a “dolcissimo”. E’ una parola che ci fa sentire bene e più leggeri!

 

Blocco 6

Lo Spirito Santo ci offre riposo, riparo, e conforto.

La nostra inclinazione naturale è di vivere una vita tranquilla, non siamo fatti per piangere, e vorremmo che tutta la giornata andasse bene.

Ma quando poi arriva la fatica e qualche volta il pianto, spesso restiamo spiazzati come se fossero cose che non ci dovevano capitare, ci restiamo male insomma. E siamo tentati di mettere sotto accusa Dio perché questa situazione doveva impedirla.

Fatica/pianto, riposo/conforto, sono parole da non dimenticare, perché sono fra le più preziose della vita, una specie di pronto soccorso. In questi casi Colui che è riposo e conforto non è in farmacia o in qualche ospedale. Si trova dentro di noi, è ospite e interviene quando gli chiediamo di dirci cosa fare.

 

Blocco 7

“Invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.”

La sequenza è in salita, cioè arriva ai doni dello Spirito che costituiscono la vostra nuova personalità di ragazzini più grandi, che continuano ad avere i loro difetti e le loro debolezze, ma che sono chiamati a prendere decisioni pensate e responsabili, alla luce di quello che è BUONO, GIUSTO, BELLO, VERO e ORDINATO agli occhi di Dio.